Che cosa motiva gli atleti sportivi?

Lo stereotipo di atleta nell’immaginario collettivo si riflette a specchio in un corpo perfetto, in forza fisica e talento.

A prescindere da quale sia lo sport praticato, però è di fondamentale importanza ricordare che a dettare le regole del gioco è sempre la testa.

 

Per diventare atleti, infatti, l’allenamento fisico non basta ma deve essere accompagnato anche da un corretto allenamento mentale.

 

Motivazione, attenzione, concentrazione, lucidità, gestione emotiva, altissima resa anche sotto stress o forte pressione fisica e psicologica sono di fondamentale importanza per ottenere una crescita esponenziale dell’atleta.

Motivazione

Sebbene il bel paese sia davvero oltremodo acerbo in merito, finalmente anche sulle italiche sponde sono approdate alcune di queste discipline mentali.

Quella più conosciuta è senza dubbio la ricerca della motivazione.

Se da un lato del resto è proprio il movimento fisico a creare quel meraviglioso miscuglio chimico di adrenalina che ci fa stare talmente bene da divenire di per sé un’enorme spinta motivazionale, ad accendere ancora di più l’interesse degli atleti è la sfida contro se stessi.

 

Il vero segreto della motivazione, infatti, risiede nel concentrarsi sulle proprie prestazioni cercando a ogni allenamento e a ogni gara di eseguire “la propria migliore prestazione”. Ed ecco quindi che correre un minuto di più, aggiungere un po’ di peso in più, saltare un cm più in alto o più in lungo, resistere per una vasca in più fa si che ogni attimo di attività fisica divenga una vera e propria sfida con se stessi in una corsa al miglioramento continuo.

Positività

A dare il vero assist alla motivazione di sportivi e atleti però è la positività, la famosa frase “che tu pensi di farcela oppure non avrai comunque ragione” è, infatti, una delle più grandi verità in ambito sportivo, perché per farcela, devi crederci. Solo se ci credi, ci provi e solo se ci provi, ci riesci, un vero e proprio vortice di positività che da un pensiero positivo può trascinare l’atleta verso il risultato positivo.

Così ogni esercizio riuscito diventa una vittoria personale, ogni miglioramento rafforza la grinta e la voglia di fare meglio e ogni caduta il miglior modo di imparare, perché non si diventa grandi atleti facendo sempre tutto giusto, si diventa campioni solo sbagliando, crescendo, sudando, cadendo, inciampando e strisciando per rimettersi in piedi e correre ancora più forte, verso la vittoria contro i propri limiti, perché la vera vittoria in fondo è di non mollare mai.